I Medici di Cosenza si sono aggiudicati la Supercoppa Italia (asd medici) battendo i Medici Melitesi al 'Saverio Spinella per 1-0 con un goal di Caputo

17 dicembre 2017    19:47

Posted by Domenico Salvatore-

 

Una gara tutta impeto e passione al Marosimone, giocata a viso aperto e lealtà, dominata dal fair-play, bon ton e cavalleria

ONORE E MERITO AI MEDICI DI COSENZA, CHE SI SONO AGGIUDICATI LA SUPERCOPPA ITALIA ASD, MA I MEDICI MELITESI ESCONO DAL CONFRONTO A TESTA ALTA

Una bella paginetta di armonia, ordine ed equilibrio al 'Saverio Spinella', di fronte  a pochi intimi che avevao osato sfidare l'ira funesta del Padre Giove Pluvio e suo compare Eolo, il mitico re dei venti; per non parlare di Barbabianca, degli spifferi siberiani e dei soffioni polari che annichilivano.

L'ultimo rantolo del mostro; dell'autunno che ha imparruccato monti e colline, compreso il dirimpetaio Etna e che sta per cedere il passo al 'generale inverno'; ma già dominano la scena: cappelli, guanti, maglie, megliette, calzettoniì, maglioni e  lupetto in lana merina, cashmere, alpaca; e cappotti, paltò, soprabiti, pastrani, impermeabili e giacconi, stivali, scarponi.

Saranno contenti Apollo, Esculapio, Galeno e Paracelso; ma soprattutto Ippocrate. Intendiamoci, sul campo le le sono date di santa ragione, calcisticamente parlando. Nel senso che abbiano cercato di superarsi in tutti i modi possibili ed immaginabili. Compatibilmente con il tono atletico, agonistico e tattico di questa dimensione e categoria.

La gara è andata avanti in piena correttezza fisica, morale e sportiva, tra takles scivolati, slalom, serpentine ubriacanti, spallate, colpi proibiti, manate, scene madri degne di:Jack Nicholson, Robert De Niro, Kirck Douglas,John Wayne, Al Pacino, Cary Grant, Johnny Depp, Tom Hanks, Clint Eastwood, Humphrey Bogart, Leonardio DiCaprio, Charlie Chaplin, Paul Newman, Anthony Hopkins, Marlon Brando, Gregory Peck, James Stewart, Dustin Hoffman, Robert Redford, Stanlio e Ollio; calci d'angolo, punizioni, rimesse laterali. Come in ogni partita. Niente di più e niente di meno.

E' andata meglio la terna arbitrale, che ha dovuto gestire l'ordinaria amministrazione. Ma poteva contare su tre direttori di gara che non hanno nulla da invidiare a nessuno in quanto a competenza, esperienza e professionalità.

E nonostante ciò, non sono mancati gli urli tarzanini degni di Luciano Pavarotti alla 'Traviata', nei panni di Alfredo Germont (teatro Alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Politeama di Palermo, Rendano di Cosenza, Petruzzelli di Bari, Carignano di Torino, La Fenice di Venezia).

Il presidente dei Medici Melitesi, dottor Nino Zavettieri se la prende con filosofia:"Non sempre si può vincere, come vuoi e quando vuoi. C'è anche l'avversario in campo e cui va il massimo rispetto e la nostra stima.

Certo, ognuno vuol vincere e ce la mette tutta sul campo, ma alla fine deve guardare in faccia la realtà e porgere la mano al vincitore. Non c'è astio, nè rancore.

Non mi sembra il caso di andare alla ricerca di scusanti, che lasciano il tempo che trovano. Abbiamo schiacciato l'acceleratore a tavoletta, alla ricerca del goal del pareggio, ma non ci siamo riusciti. Per imprecisione nelle conclusioni a rete; per eccesso di precipitazione e qualche parata miracolosa da parte dell'uomoragno cosentino.

 Risultati immagini per Medici cosentini asd logo

Non è stata una partita di calcio champagne, effervescente e spumeggiante, ma nessun hooligans, skin-heads o campesino, aspetava una gara con le bollicine. E tuttavia a tratti si son viste delle scene di calcio autentico e perfino spettacolare.

'I fratelli medici' o San Cosimo e Damiano, come gli sportivi hanno ribattezzato i dottori Nino e Guido Zavettieri, volevano uscire dalla fossa dei leoni con la vittoria, dopo aver vinto il campionato nazionale, ma i Medici Cosentini, non hanno rubato niente. Anzi.

Hanno sudato sette camicie e si sono prodotti in lunghe galoppate sul tappetino artificiale del 'Marosimone'. Purtroppo il sogno del successo ha fatto ploff! Si è trasformato in un tram, che si chiama desiderio.

Eroe del giorno il bomber Caputo, che ha regalato la Supercoppa Italia ai Medici di Cosenza. Per la soddisfazine di Mario Muraca che ha sotituito alla grande il trainer assente per cause di forza maggiore.

In conclusione il quadretto deamicisiano, con i giocatori  (vinti e vincitori), abbracciati, batticinque, pacche, sorrisi. Prima della spaghettata ed i rientro in pullman con la Coppa Italia nel bagagliaio.

Una lezione di vita per i facinorosi e gli scellerati, che vanno in campo per accendere mischie furibonde, tafferugli, putiferi, scontri selvaggi , risse, zuffe e colluttazioni e talora assaltano gli arbitri ed i guardalinee. Ma una volta anche il presidente ci ha rimesso la cotenna.

Divertirsi non significa farsi la guerra, ingiuriarsi, offendersi vicendevolmente. Per dare lavoro ai sanitari del Pronto Soccorso, beccarsi un DASPO, riempire le tasche degli avvocati, risarcire le vittime e perdere il sonno e la pace.

Domenico Salvatore