Calcio in Calabria, Seconda Categoria girone E/ L'onda lunga del sogno borghigiano, sbancato anche il 'rettangolo' del Saint Michel

04 dicembre 2017     08:33

Posted by Domenico Salvatore-

 

Non era una meteora il dream team della presidentessa Luisa Nipote, allenato da mister Antonio Cormaci, terzo in classifica generale

 

IL BORGO GRECANICO ESPUGNA ANCHE IL CAMPO DEL FANALINO DI CODA SAINT MITCHEL E CONTINUA A SOGNARE

 

Domenico Salvatore

  Foto in alto di repertorio/ Due vecchie formazioni del Borgo Grecanico

 

MELITO PORTO SALVO (RC)- L'quipe di Peppe Mercurio continua a maccinare gioco e risultati. Un'altra vittoria contro la cenerentola del girone, fuori casa, che fa morale e classifica ed autorizza l'ottimismo.

Ha fatto bene il giovane e dinamico trainer Antonio Cormaci, che a livello giovanile ha vinto tantissimo (A Melito Porto Salvo, a Bagaladi, a Saline, a Palmi ecc.) a predicare umiltà ed a non prendere sottogamba l'avversario. Spesso e volentieri i testa-coda, si rivelano fatali, non solo per la partita in se stessa.

E continua a gettare secchi ('baggjhioli') di acqua gelata, sugli entusiasmi e sull'euforia, che ha fatto impennare l'astina di mercuriodell'audience e share, quasi improvvisamente, come il Machu Picchu; più del cocuzzolo dell'imparruccato, dirimpettaio Etna, scivolato verso le basse quote.

I michelini, sono alla ricerca del primo punto, come il Benevento, che però l'ha trovato alla fine, grazie all'incornata del suo portiere a tempo scaduto, Brignoli, che così è entrato nella storia del calcio, non solo nazionale.

La formazione pianigiana dopo aver accorciato le distanze si è riversata come un'armata brancaleone, alla disperata ricerca dellìagognato pareggio che non sembrava più un miraggio.

Il Borgo, ha il torto di non averla 'chiusa' sul 2-0, ma anche sul 2-1 in contropiede poteva ipotecare meglio un successo strameritato. Occorre essere più cinici sotto porta.

Un goal subito che ha fatto perdere il primato della miglior difesa. Contmporaneamente ha perso l'altro record, quello del miglior attacco.

Nelle settimane scorse aveva perso la testa del comando. Ma il Borgo Grecanico, si dirà, non è partito con il proposito di vincere il Campionato. Ove si pensi che si sia salvato ai play-out.

L'intenzione, quella sì strombazzata ai quattro venti, è di divertirsi, segnare e sognare, che non è proibito. Eppure, gli addetti ai lavori, che tuttavia, ancora non si sbilanciano, ritengono che la squadra più giovane del campionato, possa aspirare, quanto meno alla griglia dei play-off. Questo si vedrà.

E pronta all'esordio anche qualche spit fire classe 2002. Nessuna sorpresa, la caratteristiche dellìallenatore borghigiano è proprio quella coraggiosa, di lanciare in orbita mosquitos che dimostrino di avere i 'numeri' giusti, al posto giusto.

Tutto è partito dalla vittoria nel derby con i cugini della Melitese, già beffardamente inserito alla prima giornata di campionato.

Ma poi, è chiaro che i campionati non si ripetino (vale per tutti, tranne che per la Juventus che ha clonato sei scudetti di fila). Ogni anno si accumula l'esperienza, la competenza e la professionalità.

La campagna acquisti del Borgo Grecanico non  si è limitata ai 'soliti noti'.

L'anno scorso è arrivato Ivan Ielo (ed anche "martellino' Latella), un fior di giocatore: ottimo nell'interdizione e nella proposizione della manovra offensiva, ma soprattutto con licenza di sganciarsi sulla fascia e fiondare a rete dalla distanza, missili terra-aria. Un lusso per questa categoria.

L'alabardiere Danilo Romeo, ha il compito di sperdire il pallone in fondo al sacco, e risolvere l'enigma della Sfinge (ma, metaforicamente parlando, per uccidere il Minotauro ed uscire sano e salvo dal labirinto, più delle ali di cera di Dedalo, avrà bisogno del filo di Arianna) mentre i mustang Zerbi, Tripodi, Cimarosa e company, nitriscono e scalpitano dentro il korral.

Un modulo tattico, impostato sul 4-3-2-1 che può diventare 4-3-1-2 e nei momenti di necessità anche 3-5-2 e 3-4-3.

La panchina lunga è il vero segreto del successo, ma anche le belle individualità opportunamente allenate nelle seduta alle quali partecipano in massa gli appassionati e 'veramente' interessati ed impegnati campioncini canarini.

E la tifoseria? Si sta scatenando ogni giorno sempre più. Vivono il magic moment in maniera intensiva. Hooligans, fans e wariors, vanno in brodo di giuggiole e non stanno più nella pelle.

Il Borgo usufruisce di una struttura fra le migliori della Calabria intera, sebbene la manutenzione ancora non sia al top. Il parquet del 'Saverio Spinella', si popola, per i martch casalinghi, di sportivi e skin-heads, anche non di parte. Non solo per assistere alle sgroppate del crazy orse Giuseppe Focà, meglio noto come 'Fouchè'.

Sabato prossimo sarà di scena al 'Marosimone' l'Antonimina, una squadra di centroclassifica, che ha già militato in Prima Categoria. Mister Cormaci, non vuol sentire parlare di primato nè di grigla. A lui, in questa fase, interessano i punti per la quota salvezza. Più presto la raggiunge e meglio sarà per tutti. Non c'è nessuna psicosi catastrofista o sindrome disastrevole; ma mettere all'angolo la prudenza, abbassare la guardia può significare entrare nel tunnel dello horror se non andare sulle Montagne Russe e sul Vascello del Pirata, ci si perdoni l'allegoria. Cormaci, ritiene che bisogna respingere con forza il canto delle sirene della faciloneria e si appella alla lectio magistralis di Sigmund Freud.

In effetti la conoscenza di un minimum di psicologia spicciola, se non uno straccio di psicologìa, ha consenrtito al trainer melitese, di tagliare traguardi importanti.

Insomma l'Antonimina, non gli fa dormire sonni tranquilli. L'ultima parola spetta al fattore campo ed alla grinta di capitan Alberto Sgrò, padrone e signore del centrocampo. Un Giasone che dovrà condurre gli Argonauti, alla ricerca del vello d'oro.

Ed il panchinaro Ciccio Marra,  come Samuel Beckett Aspettando Godot, un 'Tirannosaurus rex' che ha scoperto il segreto dell'eterna giovinezza, che fa, la comparsa ne gli E.T., Jurassic Park, 'Lo Squalo' o nei panni di Indiana Jones in 'I predatori dell'arca perduta' di Steven Spielbrg? Se non 'L'Ape Maya' o Madama Dorè.

Ed al mordente di Liuzzo, un Tarzan che sulla liane, vola meglio di Johnny Weissmuller. L'uomoragno borghigiano ha sbrogliato diverse matasse e nodi gordiani, meglio di Alessandro Magno.

Comunque, la formazione locrese, non può pensare certamente, di venire sulla rive del Tuccio per fare soggiorno e turismo, davanti al caminetto con noccioline, calia o ceci, fave infornate, pasticche di zucca, pistacchii, noci californiane, bene in vista, condite con vino di Palizzi o di Pellaro, se non Montonico o Greco di Bianco e coca-cola o birra calabrese; e lì piazzato un televisore a cristalli liquidi con il digitale terrestre ed una radiolina per captare il calcio nazionale; ma va bene anche un telefonino smatphone con doppia cifra di ultima generazione, munito dell'opportuna applicazione, per acoltare i risultati del calcio locale, così detto minore (ma che non è di certo ' figlio di un dio minore', anzi).

Troverà una squadra in salute, che sta facendo bene.

Domenico Salvatore

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Della Seconda Categoria calabrese, come delle altre, sino alla serie A, mondo amatoriale, giovanile ecc.s'interessano, a parte le federazioni, anche :radio, televisione e giornali cartacei ma anche on line

 

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