Calcio in Calabria pianeta Amatori/E Melito Porto Salvo, diventò un tempio del pallone, ma il derby Prunella-Sporting Melito (2-1) è calcio 'vero'

14 novembre 2017 07:00

Posted by Domenico Salvatore-

 

La formazione di Vincenzo Aghelone, ha retto per un tempo ed a nulla è servito il pressing asfissiante

IL "NUOVO" PRUNELLA DI FRANCESCO CALABRO', PIEGA LA RESISTENZA DEL RINNOVATO SPORTING MELITO

 

MELITO PORTO SALVO (RC)-C'eravamo tanto a(r)mati. Integrazione e disintegrazione delle squadre Amatori di Melito (Melito Calcio, Giare, Senatori Melito, Amatori Melito, Virtus Pallica,Valletuccio, Sporting Melito, Real Melito, Medici Melitesi ).

Nessuno voleva giocate nel vecchio catorcio del 'Marosimone'. Una 'caffettiera' utile solamente per il rugby prima maniera. E di fatto il Melito Kent, ha avuto la serie C, nientemeno, ai tempi d'oro e sfiorato la serie B.

Una trappola che si trasformava in dune del deserto, preda di venticelli capricciosi, subdoli ed imprevedibili come Levante e Scirocco, sempre pronti a 'jhiarmari catrichi' nel periodo Primavera-Estate; o si tramutava in palude infame, un pantano buono per girini, ranocchi e rospi; a parte i sassi ben piantati e disseminati in varie zone del campo. I sanitari del Pronto Soccorso ospedaliero, hanno dovuto suturare le ferite spesso e volentieri.

Quest'anno hanno calcato la scena sul verde rettangolo artificiale, Bovese e Palizzi (in Prima Categoria), Melitese e Borgo Grecanico (in Seconda Categoria), Roghudi (in Terza Categoria), Prunella e Sporting, (nel Campionato Amatori); Giare, Spinella e Borgo Grecanico (con le squadre della scuola calcio). In pratica, per sette giorni alla settimana ed in alcuni giorni, anche tre partite in un solo giorno.

Oramai l'agorà e l'arengo, provvisto di comodo ed ampio parcheggio, luogo di ritrovo per ciarlare di tutto e di tutti. Anche campo neutro per partite fissate dalla Lega Calcio calabrese.

Da tantissimi anni il Campionato Amatori è seguito dalla cittadina dell'onorevole Tiberio Evoli, Pietro Panuccio e Bruno Spatolisano, in maniera assidua e costante. In diverse federazioni (Figc, Uisp, CSI, ASI e via dicendo).

Le squadre, sono formate da calciatori che hanno militato in serie D, se non C, Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza categoria. Gente navigata che appese le classiche scarpette al fatidico chiodo, ma poi si è riciclata.

Ovviamente in condizionii fisiche e psicologiche sono ben diverse. Ma c'è ancora bisogno del personal trainer per insegnare a gestire le emozioni, lo stress e l'ansia. Gl'infortuni sono più o meno gli stessi: contrratture, stiramenti e strappi, distorsioni al ginocchio od alla caviglia, fratture di omero, tibia e perone, ulna e radio ed ancora menisco, crociati.

In più ad una certa età sono fisiologici reumatismi ed artrosi, la pancetta, la calvizie, la lombaggine, la sciatalgìa, la tachicardia, la brachialgia, il famigerato torcicollo, miopìa e tutto il restante luogo comune. Comunque le visite mediche sono rigorose.

In palio i tre punti. Gli allenamenti, sono almeno una volta alla settimana, ma c'è chi non si allenI mai ( e dopo un po' si rompe o si strappa, se non si collassa). Non tutti giocano per divertirsi e per passatempo; e chi si allena due e perfino tre volte, sia pure a scartamento ridotto.

 

 

Domenico Salvatore