Calcio in Calabria/La Commissione Discilinare della Lega Calcio Calabria, cancella la squalifica di un anno a capitan Francesco Candito del Melito Futsal

17 gennaio 2018      15:50

Posted by Domenico Salvatore-

Il Tribunale di secondo grado della Giustizia Sportiva pone rimedio ad un clamoroso abbaglio arbitrale. Il calciatore potrà tornare in campo da subito. Confermata invece la sconfitta a tavolino ed il punto di penalizzazione in classifica generale. Il grande lavoro di 'Perry Mason' alias Antonio Rosaci, che è riuscito a convincere i giudici sportivi, al termine di un'arringa appassionata ed efficace, in quel di Catanzaro. La soddisfazione del presidente Carmelo Laganà

LA COMMISSIONE DISCIPLINARE DELLA LEGA CALCIO CALABRIA, CANCELLA UN ANNO DI SQUALIFICA A FRANCESCO CANDITO, CAPITANO DEL MELITO FUTSAL

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MELITO PORTO SALVO (RC)-Una buona, migliore, ottima notizia. La quiete dopo la tempesta. 'Capitan Ciccio Candito' è stato graziato, se così si possa dire. Nel senso che la C.D. della Lega Calcio calabrese, abbia tolto un anno di squalifica, che pesava come una spada di Damocle sul capo del fuoriclasse melitese, e della stessa società.

Una 'macchia d'infamia', che il calciatore si era visto piovere addosso, di punto in bianco, senza colpo ferire e senza aver commesso fallo alcuno o scorrettezza di sorta. Nell'ambiente, conoscono tutti, la serietà personale e professionale e la generosità dell'atleta e dell'uomo.

In realtà, oltre alla clamorosa svista arbitrale,  (la giacchetta nera,  alla luce anche della sentenza, si era inventato tutto), Candito ha pagato con un anno di squalifica, per il semplice fatto di indossare la fascia di capitano, la formazione jonica ha pagato con la sconfitta a tavolino ed un punto di penalizzazione in classifica generale, entrambi confermati.

Il presidente del Futsal Melito, Carmelo Laganà, tira un sospiro di sollievo e ringrazia comunque il massimo organo di Giustizia Sportiva calabrese; ed il suo avvocato Antonio Rosaci, che ha arringato sulle rive della Fiumarella, meglio del celeberrimo 'Perry Mason'.

La stagione del Futsal Melito in parte è stata compromessa. Il Melito, oramai è tagliato fuori dai giochi, per quanto riguarda le posizioni che contano. Forse, anche dagli eventuali play-off.

L'importante, era cancellare l'onta. Un'importante iniezione morale e psicologica, ma anche di fiducia. Riparare alle ingiustizie è sacrosanto ed inalienabile davvero. Ricaricare le batterie in questo momento, è però altrettanto importante.

Tra qualche giorno, andrà in onda il derby con il Borgo Grecanico, tartassato dalle i sviste clamorosissime degli arbitri, di cui diremo in un servizio a parte.

Il Melito Futsal, sta lottando da alcuni anni per tornare nel calcio che conta. Se non altro, almeno in prima categoria. La città di Melito, ha avuto la serie D, dopo la fusione Vallata Bagaladi San Lorenzo e Melitese. Poi, la decadenza ed il crollo. Cancellata con un colpo di spugna dalla geografia.

La fiamma è stata riaccesa faticosamente; e lo si deve ad un pugno di sportivi come Domenico Tripodi, Saverio Pellicone, Rocco De Pietro, Salvatore Idà, Silvio Malaspina, Giuseppe Laganà ecc.

La squadra, ha pure disputato i play-off diverse volte, ma non è riuscita a vincere. Anche quet'sanno, le cose si erano messe bene. La classifica, frutto di ottime gare dentro e fuori, si era messa bene, ma poi i contrattempi e le avversità, hanno fatto la differenza facendo pendere il piatto della bilancia dalla parte sbagliata.

Questa vicenda, al di là della polemiche e delle critiche connnesse, è utile per ribadire qualora ce ne fosse bisogno o dubbio, la serietà e l'equilibrio della FIGC-Lega Calabria e del suo presidente, l'avvocato Saverio Mirarchi ( e tutto l'apparato), spesso ed ingiustamente. se non a sproposito, tirati in ballo.

Il Melito Futsal, ha potuto così, dimostrare e far valere le sue tesi e le sue ragioni, presso la sede competente, giusta ed istituzionale. Questo è innegabile; e per quanto ci riguardi, va sottolineato, urgentemente

Non è facile per nessuno gestire un girone di Eccellenza, due di promozione, quattro di prima categoria, otto di seconda e sedici di terza; a parte il Campionato Amatori, quello giovanile, scolastico, femminile, calcetto e via di seguito. Grazie all'organizzazione (quasi) perfetta.

Conosciamo Saverio Mirarchi da una vita. Lo abbiamo seguito, quando calcava le scene da giocatore e poi da dirigente, fino a scalare le vette della FIGC-Lega Calabria. Un personaggio serio e benemerito, che si spende sul territorio.

In questi anni, lo abbiamo spesso e volentieri intervistato e fotografato con immagini anche in video, in sede, ma anche fuori, perchè lui un vero e proprio blobe-trotter, si sposta dallo Stretto al Pollino e dal Mar Jonio al Tirreno; dall'Aspromonte alle Serre, sino a La Sila ed al Pollino.

La Giustizia Sportiva calabrese, bianciata, stabile e proporzionata, applica statuto e regolamento e funziona bene. Le critiche feroci e crude sono fuori luogo ed ingiuste. Questa, non è soltanto la nostra opinione.

Nei nostri 70 anni, non ci siamo mai lasciati trascinare dal vortice delle emozioni, impulsività, passioni  e delle emotività. Certo, non le azzecchiamo tutte, ma le partite, le vediamo con i nostri occhi e le opinioni le esprimiamo con la nostra testa; con la nostra penna.

Domenico Salvatore