Calcio in Calabria, il bomber Vincenzo Zaccone classe 1994, 26 reti stagionali, oggetto del desiderio

07 maggio 2018    16:38

Posted by Domenico Salvatore-

Nonostante le precarie condizioni fisiche, ha voluto esserci sino all'ultimo. Il granatiere ha siglato un'altra doppietta, del 6-0 nello spareggio play-out

MA IL CAPOCANNONIERE VINCENZO ZACCONE, MERITA UNA VACANZA COI FIOCCHI

 

Melito Porto Salvo (rc)-Se non fosse stato per i suoi goals, (di Vincenzo Zaccone, incubo notturno dei portieri) doppiette e triplette, di sicuro il Futsal Melito, sarebbe retrocesso, in Terza Categoria; senza nulla togliere agli altri compartecipi, per carità.

Da cui è partito alcuni anni fa, nella stagione 2012-13 se non ricordiamo male, presidente Rocco De Pietro, allenatore Domenico Tripodi: subito dopo la sciagurata parentesi della serie D, durata lo spazio di un mattino: solamente due anni.

Sulla pelle, vittime designate, di due gloriose e storiche squadre di Eccellenza: la Vallata Bagaladi San Lorenzo (Omega) di Giovanni Maesano e Gianni Villari allenata da mister Pippo Laface; e la Melitese ACR fondata dall'avvocato Antonio Neri e transitata nelle mani di Cicciobenito Romeo e Mimmo Stilo, allenata nell'ultimo campionato di Eccellenza da mister Natale Iannì, che poi allenerà anche la Valle Grecanica in serie D.

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Fino a questo momento i presidenti sono stati quattro o cinque (Rocco De Pietro, Domenico Tripodi, Salvatore Idà e Carmelo Laganà; ci sarebbe anche Gianluca Borruto, nella doppia veste di presidente anche del Futsal Melito di Calcio a 5); e quattro gli allenatori ( Domenico Tripodi, Silvio Malaspina, Antonio Stelitano e Francesco Scordo).

Quest'anno (2017-18), le cose in casa Melito Futsal, sono andate decisamente male. Tra infortuni anche gravi, squalifiche, indisponibilità e topiche della Lega ed AIA, (Pater dimitte illis quia nesciunt quid faciunt) la squadra è passata da una sconfitta all'altra, sia in casa che fuori; talora in maniera a dir poco rocambolesca.

Un supplizio di Sisifo...Come punizione per la sagacia dell'uomo che aveva osato sfidare gli dèi, Zeus decise che Sisifo avrebbe dovuto spingere un masso dalla base alla cima di un monte.

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Tuttavia, ogni volta che Sisifo raggiungeva la cima, il masso rotolava nuovamente alla base del monte ed ogni volta, e per l'eternità, Sisifo avrebbe dovuto ricominciare da capo la sua scalata senza mai riuscirci.

Ricorderanno  hooligans e skin-heads, la singolare disavventura del capitano Francesco Candito, colpevole di niente; se non di indossare la fascia di capitano al momento dell'abbaglio arbitrale, in quel di Gallico nella sciagurata partita con la capolista Fortitudo; squalificato per un anno; sanzione poi rientrata: di fatto appiedato per oltre un mese.

L'ingrato compito di tirare la carretta, ha gravato sulle spalle di un enfant-prodige locale, Vincenzo Zaccone, autore di ben ventisei goals stagionali.

Gli altri ovviamente, non erano in vacanza a Sharm El Sheik od alle Maldive, ma per cavarsi d'impaccio servono i goal e non le chiacchiere di bizolo e di bettola, nè giocavano alla lippa. Quelli di Zaccone appunto.

 

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La Calcistica Spinella ha seminato bene...il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. Un'altra cadde in un suolo roccioso dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; ma quando il sole si levò, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì. Un'altra cadde fra le spine; le spine crebbero e la soffocarono, ed essa non fece frutto. Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno.

Da qualche anno alcune società del campionato di prima categoria ed anche di Promozione cullano il sogno di poter acquistare il cartellino di Zaccone, ma finora un 'due di picche' è l'unica risposta ricevuta.

Il campioncino è maturato ed ha messo su tanta esperienza, che come tutti sanno, non sia mai troppa. Stile ed eleganza naturali fanno da sfondo agli altri requisiti ben più importanti:fiuto del goal, scatto, velocità, potenza e precisione nel tiro a rete, nessuna paura di lanciarsi nelle mischie.

Domenico Salvatore

 

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