Calcio in Calabria 2^ ctg, girone E/ Il Melito Futsal vince lo scontro per i play-out e va in paradiso, ma la Sanferdinandese che può giocarsi un altro tie-break, ancora non va all'inferno

 

05 maggio 2018     23:50

Posted by Domenico Salvatore-

 

 

Battuta la Sanferdinandese nello scontro play-out (6-0) al ‘Saverio Spinella. Gli ospiti falliscono un calcio di rigore

IL MELITO BATTE LA SANFERDINANDESE E PRENOTA LA SECONDA CATEGORIA 2018-19

 

MELITO PORTO SALVO-Il Futsal Melito di Carmelo Laganà e mister Ciccio Scordo è salvo; è andata bene, anche stavolta; in un pomeriggio né caldo e né freddo; un tempo instabile e sereno variabile, buon per le farmacie che… si stanno facendo il portafoglio a fisarmonica; e può dire :’La vita è bella’.

Ha battuto davanti al pubblico amico la volitiva Sanferdinandese del presidente Giacomo Macrì e mister Pino Spanò, sommergendola sotto una valanga di goal.

Ma non è stato così facile e così semplice, come vorrebbe far intendere il punteggio tennistico.Gli ospiti schieravano una bella formazione che non usciva da Jurassic Park; hanno pure avuto le palle-goal per sbloccare il risultato ed andare in vantaggio; ma vuoi per errore di valutazione, eccesso di precipitazione nelle conclusioni a rete, scarsa determinazione e bravura del guardiano del faro Fortunato Idà, il golletto piccolo così, non  è arrivato; il paradiso può attendere.

Non sono riusciti a trovarlo con il navigatore satellitare, il rabdomante o con il metal detektor; ma non era questione di sfogliare la margherita o consultare l’oracolo di Delfi. Così il sogno vittoria è rimasto un tram che si chiama desiderio.

Nemmeno su calcio di rigore. Non sappiamo dire se per bravura del portiere, che si è buttato da una parte ed ha azzeccato tutto, perché si è scatafasciato in orizzontale ed è riuscito a conservare inviolata la propria rete, oppure per imperizia dell’attaccante incaricato di calciare; ci voleva la forza dell’incredibile Hulk per vincere questo match o l’esorcista per scongiurare la catastrofe.

A lungo il risultato è rimasto inalterato. Perfettamente in bilico. Eroe del giorno il difensore esterno Domenico Pizzi, che su uno svarione difensivo, si è ritrovato il pallone sul piede giusta, sia pure in posizione diagonale.

Una staffilata di inaudita violenza che ha gonfiato la rete avversaria, ha afflosciato letteralmente i pianigiani, che detto per inciso, se la sono giocata per almeno un tempo e ribollivano come il magma infocato sotto i Campi Flegrei; ci credevano, ma non è bastato parafrasare il famoso romanzo’Io speriamo che me la cavo.

Quel volpone di Mimmo Tripodi in combutta con il trainer Ciccio Scordo, era convinto  di avere partita vinta, solo con una gara perfetta, in cui bisognava sbagliare il meno possibile ed avere un pizzico di sostegno dalla dea bendata.

Ha aspettato pazientemente senza muraglie cinesi, né muri di Berlino, che i ferdinandesi sfogassero la loro prevedibile frenesia, anche perché aveva dalla sua, due risultati utili su tre; ma non puntava sulla spending review, anzi; ha giocato come Tom e Jerry.

Preventivamente mister Scordo aveva imbottito la formazione di mosquitos e spit fires: Surace classe ‘90, Parisi ‘96, Wahid ‘94, Pansera ‘92, Zaccone ‘94, Barreca ‘99, Battaglia ’91, Fortunato Idà ’95, Pizzi ’90, Trapani ’95, Idà Angelo ’99.

Ha funzionato bene il reticolo di centrocampo. Buono in fase di interdizione della manovra offensiva degli avversari; migliori nel possesso palla e nelle ripartenza. Ottimi e devastanti in fase conclusiva.

Punti nell’orgoglio Francesco Megna e soci hanno centuplicato le loro forze, con assalti tambureggianti e lo spirito d’avventura di Indiana Jones e Jim Hawkins.

Ma i ragazzi della Via Paal, sbucavano da ogni dove, freschi, pimpanti, briosi, vispi ed esuberanti.

Non c’era più trippa per i gatti. Anche perché il maestro del centrocampo capitan Ciccio Candito, è salito in cattedra a dettare le manovre; una serie di assist meravigliosi.

Il bomber Vincenzino Zaccone capocannoniere del Campionato, sgusciante come un’anguilla delle Valli di Comacchio; red carpet, chapeau e clap clap, oggetto del desiderio di parecchie squadre di Prima Categoria e Promozione, nonostante le condizioni fisiche non proprio perfette, ha segnato un’altra doppietta.

A segno anche il bomber Favasuli, finalmente recuperato, doppietta pure per lui ed il fuoriclasse Salvatore Pansera, genio e sregolatezza.

Risultati immagini per Melito campo sportivo

Note positive per il direttore di gara Occhiuto, per nulla accomodante, arrendevole e remissivo, che ha dimostrato, visione del gioco, carisma, sicurezza, equilibrio e velocità; è maturo per il salto di categoria; agli stunt man di professione alla ricerca dell’Oscar come miglior attore non protagonista, ha risposto come Rhett Butler a Rossella O’Hara in Via col vento….’Francamente me ne infischio’.

A bordo campo gli osservatori corteggiavano segretamente ma non troppo almeno cinque o sei giocatori che potrebbero cambiare aria nella prossima stagione.

Il Melito Futsal, una delle naturali candidate alla vittoria finale, è rimasta invischiata per una serie di questioni che sono sotto gli occhi di tutti; gli hooligans e gli skin-heads sognano da anni una risalita del calcio locale, dopo la meteora Valle Grecanica.

Le squadre di Melito, erano fra la squadre protagoniste in Prima Categoria e Promozione, quando si ‘saliva’ direttamente in serie D; e quando si andava dall’Eccellenza ( ACR Melitese, Nuova Melito, checchè ne possano dire i falsari, truffaldini, maneggioni , traffichini e gl’ingannatori di mestiere e professione, gli scritti restano le parole volano; ‘Pater dimitte illis quia nesciunt quid faciunt’)

La rincorsa non si esaurisce di certo con la presenza di due squadre in Seconda Categoria e due in Terza.Una fusione? Non pervenuta. Il passato negativo, non depone bene.

Ma quest’anno, senza indossare i panni dell’avvocato del diavolo, le cose non hanno girato per niente.Non è proprio esaltante, salvarsi ai play-out, ma è bene ciò che finisce bene; per incantare il cobra, serve il piffero.

Una stagione calcistica e sportiva, non è mai uguale all’altra.

Tutti gli uomini del presidente Laganà, stanno maturando di anno in anno; e  peones, campesinos ed afficionados, la così detta tifoseria povera, che non è figlia di un dio minore, spera sempre che il miracolo delle noci, possa arrivare; sebbene non si facciano le nozze con i fichi secchi

Madama Dorè può rimanere, se ha ancora voglia, per ammaestrare i pulcini ed i galletti di primo canto.A bordo campo, civette, assioli, allocchi, barbagianni e gufi reali, svolazzano e sfarfallano, ma senza…gufare.Si materializzano fakes news, bufale, frottole, balle, fandonie, corbellerie, panzane, bagattelle e quisquilie.

C’è che spiffera…sta per arrivare a Melito un titolo di Prima Categoria; no, di Promozione. Come dire, che si siano già trasferiti sulle località turistico-balneari ed abbiano piantato l’ombrellone sul bagnasciuga o sulla battigia con un giornale cartaceo stropicciato sull’addome, una radiolina, il telefonino e gli occhiali da sole.

E mentre il ‘Vu’ Cumprà, bardato come un cavallo siculo, intona la sua nenia, si abbandonano al tipico chiacchiericcio, mormorio e cicaleccio.

Domenico Salvatore