Calcio in Calabria 2^ categoria girone E/Al Futsal Melito, riesce il ribaltone ma il San Roberto Fiumara può recriminare, meritava almeno il pareggio

03 dicembre 2017     06:29

Posted by Domenico Salvatore

 

Prova di carattere dei padroni di casa del presidente Carmelo Laganà e mister Ciccio Scordo, un toccasana dopo il verdetto capestro infrasettimanale

STAVOLTA RIESCE IL RIBALTONE AL MELITO FUTSAL (2-1), MA IL SAN ROBERTO CHE HA FALLITO UN CALCIO DI RIGORE E COLPITO DUE PALI, NON CI STA

Domenico Salvatore

 

MELITO PORTO SALVO (RC)-La vittoria è rimasta un tram che si chiama desiderio, ma il San Roberto/Fiumara, l'ha cercata disperatamente per tutto l'arco dei novanta minuti.A parte il rigore fallito ed i due pali convergenti. Sebbene mister Mauro Mansueto, uno dei più preparati della categoria, stavolta, abbia arricciato il naso sulla prestazione dei suoi.

Tuttavia, non è il caso di cantare "Non son degno di te" di Gianni Morandi..."Non son degno di te, non ti merito più/Ma al mondo, no, non esiste nessuno/Che non ha sbagliato una volta/E va bene così, me ne vado da te/...

Mico Tripodi, da giocatore/capitano/allenatore, un vincente (ha portato il Bagaladi dalla Terza Categoria all'Eccellenza), non è Rino Gaetano...Chi vive in baracca, chi suda il salario/ Chi ama l'amore e i sogni di gloria/Chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria/ Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio/ Chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo/ Chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno/ Chi ama la zia, chi va a Porta Pia/ Chi trova scontato, chi come ha trovato/ Na na na na na na na na na na/Ma il cielo è sempre più blu/...tuttavia ha fatto tornare il sereno in città ed il cielo è azzurro, senza scomodare il 'Supermolleggiato'... Azzurro,/il pomeriggio è troppo azzurro/e lungo per me./Sembra quand'ero all'oratorio,/con tanto sole, tanti anni fa./...

Partenza sprint degli ospiti che colgono di sorpresa l'equipe locale di Carmelo Laganà e mister Ciccio Scordo.  Il Futsal Melito, rannicchiato nella sua metà campo sembra stordito, annichilito, demolito.

Gli avanti robertini se non fiumaresi, si muovono a loro piacimento e tagliano la difesa avversaria, come fosse di burro. Davvero un 'brutto quarto d'ora'. Il San Roberto Fiumara ha l'abilità di fallire un rigore ineccepibile e colpire due volte di seguito il palo; ma soprattutto fallisce un comodo 2-0.

Il Futsal Melito, dopo aver rischiato di andare in barca, sollecitato dalle urla di mister Ciccio Scordo, che ha gridato più di Beniamino Gigli, nei panni di Alfredo Germont Alla Scala di Milano ne 'La Traviata', ha intonato la marcetta dell'Aida.

Eroe del giorno Bruno Pansera, buon incontrista, miglior rifinitore, ottimo granatiere, che in cabina di regìa, ha fatto la differenza. Un invito a nozze per i bomber Vincenzo Zaccone e Riccardo ("Cuor di leone")Favasuli. Quando ci sono i rifornimenti costanti, prima o poi metti dentro la palla.

Realizzato il ribaltone su un piatto d'argento con guanti e livrea, il dream-team melitoto, ha alzato le barricate della Cinque Giornate di Milano. Ed anulla sono valsi gli sforzi sovrumani degli ospiti per raddrizzare la barca.

Il modulo forsennato 1-4-5, ha ottenuto solamente una serie impressionante di calci piazzati, corners e rimesse laterali e cartellini gialli. Nel finale thrilling e mozzafiato da seguire con la Coramina a portata di tasca, Cardiovigor e Betabloccante, se non del defibrillatore, si rischiava di vedersi saltare il tappo della valvola mitralica.

La muraglia cinese locale resisteva anche al furioso assalto finale all'arma bianca, con undici attaccanti nella metà campo avversaria, con il portiere a presidiare il cerchio di centrocampo.

Un grande Fiumara San Roberto che non raccoglie nemmeno le briciole. il Futsal ringrazia per la strenna natalizia. Davvero provvoidenziale per risollevare il morale sotto i tacchi e per rilanciarsi in classifica generale, dopo il bollettino di guerra del 'Barbè' della Lega Calcio calabrese che aveva inflitto nientemeno, la sconfitta a tavolino, un punto di penalizzazione in classifica generale e addirittura la squalifica per un anno al solare capitano Ciccio Candito.

Ma Carmelo Laganà, che non conosce la cultura della rassegnazione e del fatalismo, non sirinuncia a prepara il ricorso. Ritiene che quella partita vada ripetuta per errore tecnico dell'arbitro.

Altrimenti la Fortitudo Reggio, avrebbe disco verde verso il salto di categoria. Benchè non abbia bisogno di regali. Ha la società, la squadra, la struttura e la tifoseria giusta per vincere. Questo si vedrà.

Il sindaco Roberto Vizzari, al seguito in trasferta se la prende con filosofia:"Poco male. Ci rifaremo domenica prossima. Rimane l'amarezza per la sconfitta immeritata, per quello che si è visto sul campo.

Nella fossa del leoni, dove tuttavia l'ospitalità è ancora sacra, la squadra ha lottato col coltello fra i denti e non ha nulla da rimproverarsi. Do atto al Futsal Melito di aver giocato la sua onesta partita, ad armi pari ed a viso aperto. Il successo gli arride, non ha riubato nulla. Tuttavia, nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo se i mieai ragazzi avessero ottenuto almeno il pareggio".

Davvero una lectio magistralis di bon ton, fair-play e galateo, quella del sindaco che ha sottolineato ed applausito l'applicazione del rispetto delle regole in campo e fuori, propedeutico alla legalità. Il calcio, lo sport, dev'essere prima di tutto formazione e promozione sociale, morale, fisica e spirituale.

A nostro avviso, ha diretto bene anche il signor Antonino Costantino di Reggio Calabria, che ha dimostrato tenuta atletica, fermezza e carisma, maturità gestionale nella conduzione del match, utili per la prossima promozione dell'AIA, a cui lo segnaliamo.

Ciò diciamo e scriviamo con la stessa serenità d'animo con cui bocciamo, senza 'se' e senza 'ma' i brocchi e ronzini in giacchetta nera, che riescono a camuffare abilmente, la loro impreparazione, insicurezza ed immaturità. Meno male, che non riescano per fortuna, a superare lo scoglio della Seconda Categoria, dove la selezione è un tantino più severa, altrimenti combinerebbero disastri, catastrofi ed apocalisse.

I 'bravi' e coraggiosi, se non temerari, vanno avanti. A talora, arrivano alla serie A, come gli arbitri di Locri, Reggio Calabria e Catanzaro. Ma ci sia consentito di segnalare il salto di qualità degli arbitri della sezione di Taurianova e di Paola.

Ed anche questa è la nostra opinione, sic et simpliciter. Alcune società, soffrono di vuoto di memoria, allucinazioni e dimenticano che senza arbitri non si possa giocare. Sono indipensabili. F  o  n  d  a  m  e  n  t  a  l  i.

I fischietti seri e preparati vanno protetti, incoraggiati, sorretti ed aiutati, quelli impreparati, ma non chiamateli 'palloni gonfiati' che appena gli metti uno spillo fanno splash down, vanno fischiati, ma non aggrediti. Maaaiii! Nemmeno, quando annullino reti sacrosante, non concedano rigori giusti od estraggano cartellini alla sans façon.

La violenza va condannata su due piedi. E non dimenticate signori del calcio che non porti da nessuna parte. Francesco Catona, Stefano Archinà, Francesco Longo, hanno fatto miracoli superando a pieni voti, il salto generazionale e quello della fase del ricambio senza traumi. Grazie per l'attenzione.

Domenico Salvatore

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