Calcio in Calabria, 2^ categoria girone E/Borgo Grecanico e Fortituto Reggio partono a razzo, ma Lazzaro, Ludos e Sanferdinandese tengono il passo

13 novembre 2017    18:10

Posted by Domenico Salvatore-

In testa dopo cinque giornate di campionato, ma in vista della trasferta di Catona, il trainer getta acqua sul fuoco degli entusiasmi

MISTER ANTONIO CORMACI FRENA:"IL BORGO GRECANICO PENSA A METTERE IN CASCINA I PUNTI NECESSARI PER LA SALVEZZA", POI SI VEDRÀ

 

MELITO PORTO SALVO (RC)-Una squadra di spit-fires e mosquitos che volano sul campo. Calcio champagne, effervescente, spumeggiante, con le bollicine:12 goal all'attivo, miglior attacco, solamente 2 al passivo, miglior difesa, 4 vittorie ed un pareggio (in campo esterno con la Fortitudo).

Ma il giovane e dinamico trainer Antonio Cormaci, uno degli allenatori più interessanti (ha vinto il campionato provinciale dei giovani con Palmese, Bagaladi, Saline e Melito-Spinella), non vuol sentire parlare di 'primato' ed altra smancerie e moine:"Ma quando mai!?!?Calma e sangue freddo. Il torneo è ricco di matricole ma anche di squadroni meglio attrezzati di noi.

Il nostro obiettivo dichiarato è la salvezza, come tutti sanno, che già sarebbe un premio. Giochiamo per divertirci, questo sì. Dobbiamo mettere in cascina i punti necessari er una comoda salvezza, senza stress, ansia ed emozioni di troppo. Poi, si potranno fare tutte le ipotesi del caso. Anche le più azzardate."

Certo l'attuale Campese, non è un banco di prova attendibile, per misurare le chances della formazione borghigiana, dopo appena un quinto di partite complessive, tuttavia gli addetti ai lavori si grattano il capo e la punta del naso.

Ma la Campese ha retto bene per almeno mezz'ora. Poi è stata stordita e tramortita dal tourbillon canarino. Un tiquii taca ubriacante fatto di fraseggi corti e veloci e gioco vincente sulle fasce.

Poker d'assi, ma alla fine potevano essere molti di più i goals messi a segno dai padroni di casa. Capitan Alberto Sgrò, che ha giocato nella Valle Grecanica in serie D, parla la stessa lingua del trainer e non si sbilancia più di tanto:"Non mi sembra il caso, dopo appena cinque giornate nel girone di andata. Bisogna attendere almeno sino alla Befana per poter capire il trend.

In affetti Lazzaro, Fortitudo, Ludos e Sanferdinandese, sono lì, a ridosso della coppia di testa e pressano, in attesa degli scontri diretti per regolare i conti. Squadre dal passato illustre, sebbene le società cambino nome e dirigenza.

Occhio tuttavia al Futsal Melito o Melitese, come preferisce chiamarsi quest'anno. La partenza non è stata delle migliori. In forte ritardo si è rilanciata in classifica grazie a due combinazioni favorevoli.

La vittoria a tavolino per la gara pareggiata in casa, per giunta sui titoli di coda e su rigore, con l'Antonimina, quanto mai preziosa, ma anche incredibile ed insperata. Un errore marchiano, si dirà, ma così stanno i fatti.

Seconda circostanza  anch'essa favorevole, dopo aver sbancato il rettangolo di Condofuri. Perdeva 2-0, ma i padroni di casa di Demetrio Brancati non sono riusciti a fare il terzo goal, quello del K.O. Goal mancato, goal subìto, è la legge non scritta del calcio.

Dal crucifige  all'osanna , dalle stalle alle stelle, dall'inferno al paradiso:1-2-3 servito sul tavolo con vassoio d'argento da un maggiodomo elegante con guanti e livrea.

Il goal della vittoria, porta la firma dell'ex di turno Riccardo cuor di leone Favasuli, in piena "Zona Cesarini"; da queste parti, rinverdita come 'Zona Pellicone'. Ma il Condofuri deve recitare il mea culpa per aver sgranocchiato reti fatte, inghiottite dal buco nero del Triangolo delle Bermude.

Il Melito Futsal, diretto quet'anno da un altro ex di lusso, mister Ciccio Scordo, ha avuto il merito di tenere la testa fredda e sulle spalle nel periodo di maggior pressione del Condofuri.

Ma soprattutto di aver disputato un secondo tempo davvero splendido, trascinato da un grande Bruno Pansera, figlio d'arte, che ha giocato nella Valle Grecanica in serie D. Gli urli del trainer farebbero bella mostra sulla ribalta di 'Alla Scala' di Milano nella Traviata, Turandot o Rigoletto.

Si sono scaldarti gli skinheads ed hooligans 'condofurioti' a bordo campo, che hanno gridato a squarciagola come ai vecchi tempi del San Carlo, Condofurese, Kontakorion, Folgore e Condofuri; quando il clamore della 'Bombonera' saliva fino alle stanze del padre Giove in Olimpo.

Un derby accesissimo giocato con il coltello fra i denti, se non all'arma bianca, tirato e sofferto. Il Melito ha tirato fuori la grinta ed il mordente dei tempi d'oro; preso per mano dal padrone e signore del centrocampo Ciccio Candito che ha militato in serie D.

'Speedy Gonzales' Claudio Minicuci, un lusso per questa categoria, ha fatto impazzire la band Nucera con le sue serpentine ubriacanti sulla fascia; e Zaccone con le sue sgroppate sulle praterie di Limmàra, ha fatto ballare rock and roll e macarena, senza musica.

Pretattica, fumo negli occhi, erba trastulla, si gioca 'a mmucciuneddhu od anche  'a Peppivenatindi? Dalle prime dichiarazioni di presidenti ed allenatori, tutti devono salvarsi. Meno male. Ma allora, quali sono le squadre vincenti? Forse Saint Michel, Campese, Grotteria e Catona?

Ne sapremo di più, dopo Natale. Nota bene, il bomber Danilo Romeo, zitto zitto, ha già segnato cinque reti. Non male. Intanto i mess-media si stanno occupando con spazio crescente della seconda categoria girone E, in pratica una prima categoria declassata: radio, televisione, giornali cartacei ed on line.

Nel microcosmo melitese, si parla solo del feomeno Borgo Grecanico della presidentessa Luisa Nipote e Peppe Mercurio. Sul Corso Garibaldi, sul Lungomare, a scuola, negli uffici, nei super-market, in treno e sui pullman. E della Melitese di Carmelo Laganà, Mimmo Tripodi, Salvatore Idà & company.

Domenico Salvatore

 

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